Gli scrittori stranieri più famosi del mondo

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Oggi andremo a vedere gli scrittori stranieri più famosi del mondo. Sono davvero tanti gli autori letterari di successo, ma alcuni hanno catturato maggior la mia attenzione tanto da poterli citare in questo articolo.

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Nel seguente elenco verranno citati gli scrittori più conosciuti e famosi, i loro libri sono apprezzati da sempre da milioni di persone in tutto il mondo.

È stato complicato fare una lista fra tutti i narratori, poeti e romanzieri più importanti esistenti, quindi, con tutta probabilità qualcuno sarà caduto nel dimenticatoio.

Gli scrittori stranieri più famosi del mondo

Stephen King

Stephen King (Pinguino Kolb – FlickrCC BY 2.0)

Tra gli scrittori stranieri più famosi al mondo si trova Stephen Edwin King. Nacque a Portland, negli Stati Uniti, nel 1947 e quasi tutti i suoi scritti si basano su narrazioni immaginarie, specialmente horror, nei quali riesce a far immergere il lettore provocando tensione e curiosità.

Quando lui aveva due anni, il padre lo abbandonò andando via da casa e questo fatto influì molto nella sua vita futura e sui rapporti con la famiglia. Anche la perdita del suo migliore amico, all’età di 4 anni, segnò ulteriormente il suo stato d’animo.

Neppure la salute gli fu a favore, infatti nel primo anno di scuola rimase fermo 9 mesi a letto. Questo avvenimento lo portò a leggere molto e appassionarsi di libri tanto che nel 1960, a soli 13 anni, scrisse il suo primo racconto per una rivista.

Negli anni successivi si diplomò all’Università del Maine e la sua carriera iniziò nel 1974 con la pubblicazione del suo primo romanzo intitolato “Carrie“. Scrisse molti romanzi ed uno dei suoi testi, trasportato nella cinematografia e conosciuto in tutto il mondo è “Il miglio verde“.

L’ultimo volume scritto da Stephen King, dal titolo “Billy Summers” è in arrivo a breve ma se vuoi conoscere quali sono i migliori libri di Stephen King leggi l’articolo, cliccando sul link.

Ernest Hemingway

Un altro tra gli scrittori più conosciuti di sempre è Ernest Hemingway, di origine statunitense (1899-1961). Grazie ai suoi romanzi e racconti molto apprezzati, vinse il Premio Pulitzer nel 1953 e l’anno successivo il Premio Nobel per la letteratura.

Nacque da una famiglia benestante, padre medico e madre cantante d’opera lirica. Fin da bambino i genitori gli fecero conoscere gli animali e la natura, ed era interessato anche nella scuola agli argomenti sulla fauna e sulla flora.

Era un ragazzo pieno si risorse tanto che 10 anni era già in grado di cacciare quaglie con il fucile. Frequentando la scuola elementare si appassionò di letteratura e da qui iniziò a scrivere i suoi primi racconti.

Da giovane si arruolò nella prima guerra mondiale, ma una volta terminata continuò la sua scrittura con soddisfazione e successo; nel 1952 uscì uno dei suoi romanzi più belli e famosi intitolato “Il vecchio ed il mare” (The old man and the see).

Ebbe una vita un po’ movimentata, si sposò 4 volte, aveva problemi depressivi e amava le avventure pericolose; infatti a causa di questa sua particolarità di “andare oltre i limiti” gli capitarono parecchi incidenti. Morì suicida, sparandosi con il fucile.

George Orwell

Altro tra gli scrittori stranieri di fama mondiale è George Orwell, nacque in un paese dell’India nel 1903 e morì a Londra nel 1950. Nella sua vita fu scrittore, giornalista, critico letterario, opinionista politico, saggista.

I suoi racconti più apprezzati sono i libri di prosa e divenne famoso soprattutto grazie a due opere letterarie: “La fattoria degli animali” e “1984” (Nineteen Eighty-Four) di George Orwell, uno dei suoi più celebri romanzi pubblicato nel 1949 (per informazioni più dettagliate clicca sul link).

Aveva 15 anni quando frequentò il college e fece conoscenza con noti autori letterari che lo ispirarono a scrivere racconti. Il suo primo articolo, che ebbe un grande apprezzamento, fu pubblicato nel 1928 sulla rivista “Le Monde“.

Partecipò alla guerra civile spagnola del 1936 e anche alla seconda guerra mondiale. Dopo questi eventi completò varie raccolte di saggi e collaborò con alcune riviste del momento e a dirigere il settimanale “Tribune“.

Spesso scrisse spiegazioni sul potere dei sistemi sovranazionali, ma furono molte le opere famose di Orwell scritte dal 1933 fino all’anno prima della sua morte causata dalla tubercolosi.

Paulo Coehlo

Paulo Coelho (Marvin Zilm – mynewsdeskCC BY 3.0)

Conosciutissimo come poeta, ecco un altro degli scrittori stranieri più famosi del mondo. Paulo Coelho nacque a Rio de Janeiro nel 1947 e la sua ispirazione alla letteratura si notò fin da bambino tant’è che ricevette un premio scolastico per una sua bella poesia.

Ebbe un’adolescenza tormentata e ribelle nei confronti dei genitori per decisero di affidarlo ad un istituto pensando di risolvere alcuni problemi comportamentali. Nel 1971 conobbe un poeta/cantante che cambiò alcune sue idee.

Si mise a studiare arti magiche cercando di elaborare un “elisir di lunga vita” ossessionato dalla paura del nulla dopo la morte. Dedicò un tempo ad approfondire anche l’alchimia, ma tutto questo non portò grandi frutti.

Nel 1981, grazie all’incontro con un maestro spirituale, iniziò a credere nel cristianesimo e cominciò a scrivere i suoi primi racconti, tra cui “Il cammino di Santiago”. Nel 1998 uscirà il libro di maggior successo di Coelho “L’alchimista“.

Da qui la sua notorietà divenne nota ovunque e grazie alla sua bravura vinse moltissimi premi internazionali. Durante la cerimonia della giornata internazionale della pace del 2007 a New York, l’ONU ha definito questo autore “messaggero della pace“.

Charles Dickens

Tra gli autori letterari britannici più celebri non può mancare Charles Dickens (1812-1870). Considerato anche uno dei più famosi scrittori di romanzi di sempre, tra cui il conosciutissimo “Le avventure di Oliver Twist” del 1937.

Ebbe un’infanzia segnata dalla povertà e a causa di debiti famigliari si ritrova in prigione seppur in giovane età. Finalmente quando aveva 15 anni il padre lo scrisse ad una scuola e così scoprì la sua passione per la letteratura.

Iniziò a farsi conoscere come cronista e nel 1836 uscì la sua prima raccolta di testi ed il primo romanzo di C. Dicksen intitolato “Il Circolo Pickwick“. Negli anni successivi ne scrisse molti altri, tra cui La casa dei fantasmi.

Nel 1865 fu coinvolto in un grave incidente ferroviario che lasciò un profondo segno nella sua memoria. In questo stesso anno la sua salute iniziò a peggiorare notevolmente, ma nonostante questo continuò nella sua passione di scrivere.

Il suo racconto breve più noto s’intitola “Canto di Natale” e la sua ultima opera fu “Il mistero di Edwin Drood” ma non riuscì a terminarla in quanto fu colpito da un’emorragia cerebrale che risultò fatale.

James Patterson

James Patterson (Susan Solie-Patterson – librarythingCC BY-SA 3.0)

Tra gli scrittori più noti del genere thriller c’è James Patterson. Nacque in una città statunitense nel 1947; oltre ai gialli ha scritto anche testi romantici e racconti per ragazzi, appoggiandosi all’aiuto anche di altri autori.

Nel 1983 uno dei suoi libri ha avuto enorme successo, intitolato “Ricorda Maggie Rose” e da qui è nata la serie letteraria “I casi di Alex Cross“; dove un detective affronta molte situazioni anche se viene minacciato duramente.

Molti suoi libri ebbero elevato successo, come Le donne del club omicidi e Una bugia quasi perfetta. Alcune delle sue opere vennero riportate nel mondo del cinema tra i quali “Il collezionista” e “Nella morsa del ragno“.

L’ultima sua opera, pubblicata recentemente a giugno 2021, è “La figlia del presidente” scritta con Bill Clinton. Furono venduti oltre 400 milioni di libri di questo grande autore tanto da essere classificato lo scrittore più ricco del mondo.

Lev Tolstoj

Uno dei più importati scrittori stranieri è Lev Nikolàevič Tolstòj, di origine russa (1828-1910)., conosciuto anche come Leone Tolstoi. Nacque da una nobile famiglia nella cui la madre era una principessa ed il padre un conte.

Ebbe un’infanzia difficile e tormentata. Rimase presto orfano dei genitori, aveva solo 7 anni e fu affidato alle zie. A scuola non otteneva buoni risultati e decise di istruirsi autonomamente superando molte problematiche.

A metà del XIX secolo segue il fratello nella guerra del Caucaso e poi partecipa anche a quella di Crimea. Tutte le brutte esperienze vissute durante le battaglie lo spinge a scrivere una serie di racconti sull’argomento della guerra.

Nel 1852 uscirà il primo romanzo di Lev Tolstoj intitolato “Infanzia“, ma nel 1869 fu pubblicato uno dei suoi libri di maggior successo “Guerra e Pace“, seguito da “Anna Karenina” nel 1877; con questi due volumi si fece una grande fama.

Oltre a scrivere romanzi, racconti e opere teatrali era anche un filosofo e attivista sociale, che si impegnava a portare miglioramenti sociali e politici. Si sposò nel 1862 con una ragazza di 18 anni ed ebbero 13 figli; la causa principale della sua morte fu una grave polmonite.

Alexandre Dumas (padre)

Come non menzionare Alexandre Dumas, uno tra gli scrittori stranieri più famosi di sempre per aver fatto conoscere in tutto il mondo alcune delle sue importanti opere; tra queste citiamo “I tre moschettieri” e “Il conte di Montecristo“.

Di nazionalità francese (1802-1870) era figlio di un generale e di una donna africana, ma il padre morì quando lui era ancora molto piccolo. A causa della precarietà economica non poté frequentare molto la scuola, ma la sua passione per la letteratura già stava nascendo.

Nel 1824 ebbe una relazione con una sarta che gli diede un figlio che chiamarono Alexandre Dumas; tutti lo identificavano come il “Dumas figlio” per non fraintendersi, che divenne anche lui, come il padre, scrittore e drammaturgo.

Il Dumas padre scrisse moltissime opere famose e alcune trasportate anche nella televisione e nel cinema. La sua notorietà si diffuse in varie zone e numerosi furono i collaboratori che si prestarono a scrivere con lui.

Nei suoi libri racconta parecchie esperienze personali e di viaggi fatti in giro per il mondo; alcuni volumi invece descrivono anche alcune storie di fantasia. Il suo ultimo romanzo “Il cavaliere di Sainte-Hermine” rimase incompleto, in quanto l’autore morì di una malattia vascolare.

Hermann Hesse

Tra i più grandi scrittori e aforisti di tutti i tempi si trova Hermann Hesse, nato in una città tedesca nel 1877 e morto in un paese svizzero nel 1962. Fu un noto autore letterario in quanto anche poeta e filosofo.

Nacque da genitori missionari protestanti e la sua infanzia non fu molto serena. Passò i suoi primi anni di studio in diverse scuole e, a causa dei suoi problemi psichici, fu affidato a varie case di cura. Nel 1892 tentò il suicidio, ma l’inceppamento della pistola lo evitò.

Alla fine del XIX secolo uscirono le sue prime poesie, negli anni successivi iniziarono ad essere pubblicati i primi romanzi, tra cui tra i più noti si ricorda Narciso e Boccadoro, Il lupo della steppa, Siddharta, Peter Camenzind, Demian.

Sposò una fotografa tedesca ma con il passare del tempo la relazione si complicò e l’autore impiegava il suo tempo conoscendo la natura, la musica, la fotografia, la pittura, l’esoterismo e la cultura indiana

Nella sua carriera fu premiato con vari riconoscimenti e da alcune statistiche risulta che H. Hesse sia lo scrittore tedesco più famoso del mondo. Nel XX secolo furono acquistati intorno ai 150 milioni dei suoi libri.

Arthur Conan Doyle

Un altro tra gli scrittori stranieri più conosciuti al mondo è Arthur Ignatius Conan Doyle. Di origine scozzese (1859-1930) è noto per la sua letteratura basata soprattutto nei misteri; quindi in un genere giallo deduttivo e fantastico.

Si dedicò anche alla scrittura di argomenti storici, d’avventura e soprannaturali. Tra i suoi capolavori più famosi va nominato l’investigatore “Sherlock Holmes“, personaggio da lui ideato e descritto in 4 romanzi e 56 racconti.

Trascorse i suoi anni di scuola tra l’Inghilterra e l’Austria e nel 1881 si laureò in medicina e chirurgia all’università di Edimburgo. La sua prima opera s’intitola “Il mistero di Sasassa Valley” scritta nel 1879.

Aveva una mente molto acuta e brillante in contrapposizione al suo aspetto tranquillo e pacato. Si prestò a combattere per alcune cause che lui riteneva giuste, come quella del divorzio e la giustizia per i diritti umani.

Scrisse moltissime opere e tra le quali ricordiamo “Il mondo perduto” del 1912, Storia di pirati del 1922, La Mummia del 1892. Scrisse anche numerosi racconti medici e di altra natura, fino alla sua morte avvenuta per arresto cardiaco.

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