Cosa è il Signoraggio bancario e come lo stato ci ruba i soldi – (spiegazione semplice)

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Oggi torno a scrivere di un argomento già trattato in passato, riproponendolo in maniera semplice e alla portata di tutti, riguardo cosa è il signoraggio bancario.

Se volete saperne di più in merito le sue origini, potete leggere questo articolo: Cos’è il signoraggio

Cosa è il Signoraggio bancario – spiegazione semplice

IL BARATTO

Quando non esisteva ancora il sistema monetario gli uomini si limitavano nello scambiare i loro averi e proprietà. A seconda del luogo in cui si trovavano il loro valore poteva variare, questo causato dalla diversa diffusione, scarsa o eccessiva, nella zona.

Esempio: a Roma 5 fragole = 1 uovo, mentre a Milano 2 fragole = 1 uovo

In questo caso si parla di domanda e offerta in un mercato libero, chi vende e chi compra si accorda liberamente sul valore delle proprietà da scambiare.

LA MONETA

Per praticità è stata introdotta la moneta, con essa, invece di portare in giro fragole, uova, etc… un gruppo di persone può decidere di utilizzare uno stesso oggetto che ha un qualche valore per la comunità, ad esempio una conchiglia.

Cypraea moneta è il nome della conchiglia, caratterizzata da un distinto color porcellana, dalla quale nasce appunto il termine “moneta” come la conosciamo attualmente.

IL VALORE DELLA MONETA

La moneta quindi ha un valore reale, sia in quanto oggetto in sé, sia come mezzo di scambio

LA MONETA IN ORO

Con il passare del tempo, l’espandersi delle comunità e quindi di un mercato sempre più ampio, è stato suggerito l’oro come mezzo di scambio. Esso, come prima le conchiglie, aveva un valore reale, cioè come oggetto in sé e per cosa, in un determinato momento, ci si poteva comprare.

GLI STATI PRODUCONO LE LORO MONETE

in tutto il mondo, gli imperatori, re, principi, signori, coniano le loro monete che però mantengono un valore reale, dato dal peso e dal tipo di materiale usato (oro, argento, etc…)

IL VALORE NOMINALE

Gli imperatori, i governi, re…. I politici insomma… all’inizio per coprire le spese di conio, ma poi per trarne un illecito guadagno, diminuiscono la loro percentuale di oro e argento nelle monete, fino ad arrivare ad una moneta dal valore nominale, una moneta cioè che non vale nulla di per sé, ma assume valore solo in quanto vi è uno Stato che garantisce che ne abbia.

IL PRIMO FURTO

Lo stato diventa quindi proprietario di tutta la moneta reale e obbliga i cittadini ad utilizzare la SUA moneta. Se lo Stato dovesse fallire i cittadini perderebbero tutto. In questo modo lo Stato crea per sé ricchezza dal nulla ed inoltre obbliga i propri “sudditi” alla fedeltà.

LE BANCHE PRIVATE

Dal Medioevo in poi, le banche private cominceranno a fare la medesima cosa, stamperanno lettere di cambio (antenate degli assegni e banconote), in modo che i proprietari di oro possano circolare senza paura di essere derubati.

Spesso e volentieri queste lettere di cambio, invece di essere usate per riconvertirle in oro, cominciarono ad avere una vita propria ed essere utilizzate come moneta di scambio per acquistare beni e proprietà.

IL SECONDO FURTO

Poiché era improbabile che tutti insieme chiedessero indietro il proprio oro contemporaneamente, le banche cominciarono ad emettere più lettere di cambio di quanto oro fosse nelle casse, creando così a tutti gli effetti moneta dal nulla. Un po’ come se a noi fosse concesso di fare due ipoteche sulla stessa casa!

Con le monete di Stato e delle Banche, il mercato, la produzione e la vita del cittadino vengono ora ad essere regolati da una moneta nominale. Il cittadino perde ogni contatto con la moneta reale.

IL POTERE DELLE BANCHE

Le banche fanno circolare così bene la loro falsa moneta che arrivano addirittura a prestarla ai governi, che spesso arrivano sull’orlo del fallimento, ma poiché hanno il monopolio della forza si impongono sulle stesse banche.

NASCITA DELLA BANCA CENTRALE

Dal 1600 Stato e Banche diventano, per reciproca convenienza, soci, con la nascita della Banca Centrale.

La banca centrale stamperà moneta prestandola allo Stato e alle altre banche, in cambio lo Stato le garantisce il monopolio della produzione della moneta.

LE RISERVE

Poiché però la Banca centrale deve (in teoria) in ogni momento essere in grado di restituire il valore reale ai suoi cittadini, essa conserva l’equivalente di un decimo della moneta battuta in apposite riserve d’oro.

Anche gli altri istituti finanziari sono autorizzati ad emettere crediti dal nulla. Per ogni euro di valuta ne possono emettere altri 10 in crediti vari.

IL DEBITO

Questa enorme massa di denaro che viene creata dal nulla finisce per impoverire l’intero sistema produttivo, il mercato, il lavoro e tutti noi.

L’inflazione

Se c’è più denaro in circolazione, necessariamente il denaro vale meno, e i prezzi si alzano. Man mano che i prezzi si alzano, si alzeranno anche le retribuzioni. Ma se si alzano anche i stipendi e prezzi e tutto rimane come prima, dov’è il trucco?

I TEMPI

Il trucco sta nei tempi e nei modi con cui il nuovo denaro arriva nelle mani dello Stato, delle banche e poi dei lavoratori e di tutto il mondo produttivo.

Quando lo Stato ed i grandi istituti finanziari ricevono il nuovo denaro, l’inflazione è ancora nella fase iniziale e le cose hanno ancora il prezzo vecchio! Essi sono quindi più ricchi!

IL TERZO FURTO

Quando il nuovo denaro raggiunge il lavoratore e lo stipendio si alza, l’inflazione è ormai in atto e anche i prezzi si sono alzati. Egli NON ci guadagna ed anzi spesso ci perde.

Le riserve ci sono ancora?

Dalla prima guerra mondiale in poi, proprio a causa degli sforzi bellici, gli Stati europei sono stati costretti ad autorizzare le proprie Banche Centrali a rompere il rapporto (già alto) di 1 a 10 tra oro posseduto e moneta emessa.

Nel 1971 anche gli USA abbandonarono la “parità” con l’oro. La produzione di denaro è ora completamente slegata alla ricchezza realmente posseduta che scende sempre.

IL QUARTO FURTO

Nonostante abbiano sempre meno moneta reale, le banche Centrali continuano a prestare soldi agli Stati chiedendo anche gli interessi sul prestito.

Da dove vengono gli interessi?

Il denaro in più che serve a ripagare gli interessi alle banche centrali, oltre la metà del così detto debito pubblico, viene dal nostro lavoro, dal mondo produttivo.

Paghiamo le tasse allo Stato e questo a sua volta utilizza questo denaro per pagare interessi su denaro avuto in prestito che era stato creato dal nulla!

Nel 2005 la FED ( Federal Reserve, banca centrale statunitense) ha dichiarato che non comunicherà più il tasso di parità con l’oro. Cioè non solo dal 1971 non c’è più un rapporto definito tra oro posseduto e moneta emessa, ma ora questo rapporto sarà tenuto nascosto.

Il Sistema

Il sistema si sviluppa tutto intorno a quello polito e quello economico, cioè gli Stati e le Banche. Ad entrambi conviene che le cose vadano avanti così, che il “giochetto” non finisca mai.

Moneta di stato?

Nel 1963 J.F.Kennedy, con l’ordine esecutivo n° 11110, aveva autorizzato lo Stato ad emettere moneta legale alle riserve del paese (non delle Banche).

Lo stesso anno il presidente fu assassinato ed i circa 4.3 miliardi di dollari emessi fino a quel momento furono ritirati dal successore Lyndon Johnson.

Cosa sarebbe cambiato con tale ordine?

Assolutamente nulla, lo Stato si sarebbe comportato come le banche, ed anche se emettesse moneta direttamente (come accadeva ai tempi dell’impero romano) la tentazione di emettere moneta nominale che non avesse relazione con le risorse possedute sarebbe troppo grande!

LA SOLUZIONE

Una soluzione sarebbe consentire a chiunque di emettere titoli di debito, governi, banche, privati cittadini. Ogni titolo di debito emesso, sia esso una moneta, un assegno, una cambiale, etc… deve essere coperto da una ricchezza reale. Oro, argento, proprietà con una parità reale di 1 a 1

In un sistema dove chiunque possa emettere moneta, per evitare che le fluttuazioni del mercato, ad esempio i prezzi delle case, condizionino la ricchezza diffusa, il mercato si orienterebbe su una moneta universale ed oggettiva, rara ma egualmente diffusa, frazionabile facilmente.

I banchieri lo stanno che prima o poi il sistema scoppierà come un palloncino che non si può gonfiare all’infinito. Essi infatti accumulano enormi quantità di oro comprato con moneta stampata da loro che non vale nulla.

IL PREZZO DELL’ORO SALE

Ogni giorno il prezzo dell’oro sale e nonostante tra governi esista un accordo di acquistare o vendere oro tra loro a 35 $ l’oncia (prezzo fissato nel 1931) oggi l’oro sul mercato vale oltre 750 $ l’oncia, 20 volte tanto, e continua a salire.

Minore è la fiducia nel mercato infatti e più sale il prezzo dell’oro!

MONOPOLI

insomma stiamo tutti giocando a Monopoli, il celebre gioco da tavolo, con la differenza che il banco è anche un giocatore e continua a fare acquisti sul mercato con i soldi prodotti dal nulla!

Questo articolo è stato ricostruito e basato su di un video realizzato da un sito web non più presente su internet, recuperato grazie ad alcuni archivi che ancora ne tenevano traccia, e del quale non posso citare o linkare la vecchia fonte, in quanto ora c’è una “strana” pagina di dubbie origini (forse indonesiane) che favoreggia il gioco d’azzardo.

Un altro caso che finisce nella categoria dei misteri e complotti del blog!

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