Come fare il nodo alla cravatta e le sue origini

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Oggi ho pensato di spiegare come fare il nodo alla cravatta e le sue origini, anche se ho notato che al giorno d’oggi si partecipa ad eventi importanti, come cerimonie o matrimoni, vestiti più in modo sportivo che elegante.

Personalmente a me piace vedere un uomo in abiti formali nelle diverse occasioni che lo richiedono e così parlando di questo con un amico ci siamo incuriositi sull’origine, la storia e su quanti modi ci sono per fare il nodo alla cravatta.

Partiamo dalla sua evoluzione storica e come è nata la cravatta; poi impareremo come si annoda la cravatta.

Origine della cravatta

Il suo esordio sembra avere diverse epoche di riferimento.

Una versione racconta che l’origine della cravatta risale al II secolo d.C.
Una prima ipotesi è nata quando soldati della legione romana, varcando le zone del Nord Europa, si presentarono con una fascia di stoffa attorno al collo tenuta ferma da un nodo.
Infatti alcune raffigurazioni del 113 d.C. di uomini “incravatti” si possono vedere sulla famosa Colonna Traiana, innalzata a Roma per festeggiare la conquista di Dacia, ovvero l’attuale Romania.

C’è chi afferma anche che l’origine delle prime cravatte, intese come una specie di fazzoletto annodato attorno al collo, furono viste nello svolgimento di riti funebri tenuti dal popolo egizio nei tempi antichi.

Qualcuno, altresì, ribadisce che la nascita della cravatta risalga intorno la metà del XVII secolo quando commercianti croati arrivarono in Francia mostrando i loro foulard.

La storia della cravatta

Quando nel 1661 la cravatta arrivò in Francia, il Re Luigi XIV ne fu affascinato a tal punto da inserire questo “indumento” nel suo look personale. Pian piano lo fece conoscere a tutta la nazione francese e a poco a poco  la sua fama si diffuse anche in Europa.

Iniziò così a cambiare il look in molti paesi europei, infatti molti uomini cominciarono ad annodare al collo pezzi di tessuto colorato, stoffe raffinate, cravatte di pizzo e jabot (ornamento in pizzo posizionato sopra le camicie, usato soprattutto dalla nobiltà francese di quei tempi). 

All’inizio della diffusione, la cravatta e lo jabot erano destinati ad un popolo prettamente maschile ma nel 1800 furono introdotti anche nella moda femminile.
La prima donna che indossò la cravatta fu la duchessa “Louise de La Vallière”.

Intorno al 1850 il settore tessile ebbe un grande sviluppo grazie alla cravatta in quanto fu inserita nell’industria e questo accessorio scorprì altri aspetti; tra i quali fu ideato un modello lungo e stretto nominato “cravatta alla marinara”.

Quasi circa un secolo dopo, e precisamente nel 1926, un newyorchese Jesse Langsdorf inventò il disegno della cravatta “in diagonale” e da qui questo indumento si espanse in tutto il mondo.

Sempre nel XIX secolo, un grande ammiratore della cravatta fu il Re Sole il quale fece fare delle “composizioni di stoffa merlettata” e con questo tipo di cravatte di merletto Venezia fece grandi affari.  Infatti se ci pensate, ci stavano molti uomini con parrucche formate da folte chiome di capelli bianchi e lunghi che indossavano al collo queste sciarpe di pizzo con un nodo a forma di fiocco.

La storia della cravatta, quindi, si sviluppo nel corso di circa 3 secoli.

Da dove deriva il temine cravatta

Come spesso accade anche con altri oggetti, oggi mi sono chiesta chissà da dove deriva la parola “cravatta”.
Il nome di questo oggetto, essendo inizialmente parte del look croato e francese, deriva dalla parola “croato” (ovvero “hrvat” per i croati) e dalla parola “croato” tradotta in francese “croates”; questa miscela  diede origine al termine “cravatta”.

Come scegliere la cravatta giusta

Scegliere la cravatta giusta per ogni occasione non è affatto facile, bisogna considerare diversi fattori che vedremo di seguito partendo dai vari tipi.

Vari tipi di cravatta

Ormai la fantasia di colori su questo indumento si è talmente evoluta da creare vari tipi di cravatta, tra cui citiamo:

  • Classica: di un unico colore ed è considerata la più comune
  • Tipo Regimental: con fasce di colore risaltante posizionate in diagonale sopra lo sfondo su un colore di base diverso
  • Slim: sfumature di uno stesso colore ma con disegni a righe o fantasia, per uso casual
  • Super slim: con colori forti e vivace; stile usato spesso dai più giovani.
  • A pois: come dice il nome, molti puntini che appaiono sullo sfondo di colore base
  • Fantasia: colori diversi con disegni fantasiosi

Tipi di tessuto della cravatta

Un aspetto da considerare per ottenere un look adeguato all’occasione è anche il tipo di tessuto della cravatta. I più comuni sono :

  • Batista: particolare fibra di cotone leggera e delicata
  • Broccato: filato di seta molto pregiata
  • Cachemir: lavorazione di lana leggera
  • Seta: tessuto in seta lavorato a volte in grossolano
  • Raso: stoffa delicata ed elegante, che sembra luccicare

Non è sempre così semplice decidere gli abbinamenti degli indumenti e per capire come scegliere la cravatta giusta è necessario valutare il tipo di camicia che si indossa ed il motivo del nostro look.

Il colore della cravatta

Innanzitutto va tenuto presente che il colore della cravatta deve essere più scuro rispetto alla tonalità della camicia:

  • quando si sceglie una cravatta a tinta unita è consigliabile sceglierla di un buon tessuto
  • se ci piace una cravatta con un disegno di fantasia conviene scegliere una camicia a tinta unita per non dare troppo nell’occhio

Dimensioni della cravatta

Dato che il look deve essere adattato all’aspetto della persona, esistono varie dimensioni di cravatte, sia per la lunghezza che per la larghezza.
La lunghezza standard della cravatta è di 150 mm. con una laghezza di 8 cm. che è quella più comune ed usata
Esistono cravatte anche misura più corta (140 mm) e più lunga (155 mm) e con larghezze che variano da cm. 4,5 – 6 – 8,5.

Consigli sulla cravatta da indossare

  • Se la cravatta la deve indossare una persona inferiore a 1.65 mt di altezza è consigliabile utilizzare una cravatta da 140 mm,
  • Per le persone di altezza oltre a mt. 1.80 meglio scegliere quella da 155 mm.
  • Una volta che la cravatta è stata annodata, l’estremità del lembo deve coincidere con la cintura dei pantaloni

Come fare il nodo della cravatta

Eccoci arrivati al punto critico di questo accessorio: come si fanno i nodi alla cravatta? Esistono vari tipi di nodi, alcuni anche elaborati da realizzare. Non perdiamoci d’animo e con calma vediamo passo per passo le indicazioni.

È Il cruccio di ogni uomo imparare come fare il nodo alla cravatta, quindi vediamo qui di seguito alcuni esempi.

Nodo semplice o tiro quattro

Questo è il nodo più facile da realizzare come suggerisce anche il nome ed è quello più adatto ad ogni tipo di cravatta. Di seguito vedremo le istruzioni su come si fa il nodo semplice alla cravatta:

  1. Alzare bene il collo della camicia e sistemare la cravatta intorno al collo lasciando la parte più larga alla nostra destra, tenendola più lunga rispetto alla parte stretta.
  2. Incrociare i due lembi della cravatta  facendo passare il lato largo sotto alla parte stretta.
  3. Avvolgere la parte stretta con il lato largo e farlo ritornare sulla destra
  4. Far passare il lembo della parte più larga nell’anello formato e farlo scivolare tirando lentamente la parte larga in modo da stringere il nodo.
  5. Far salire il nodo fino al primo bottone della camicia, vicino alla gola, sistemare le pieghe del nodo e stare attenti che la parte più stretta non sia più lunga di quella più larga.

Video su come fare il nodo semplice alla cravatta

Nodo doppio alla cravatta

Per fare il nodo doppio alla cravatta si usano solitamente cravatte sottili: si chiama doppio perché vengono fatti due giri per formare il nodo e quindi diventa un po’ più spesso:

  1. Alzare bene il collo della camicia e sistemare la cravatta intorno al collo lasciando la parte più larga alla nostra destra. I due lembi della cravatta devono risultare a pari lunghezza. Incrociare i due lembi della cravatta tenendo sopra il lato largo.
  2. Avvolgere la parte stretta con il lato largo e lasciandolo sulla sinistra
  3. Far passare il lembo della parte più larga nell’anello formato e fate questo giro due volte
  4. Inserire il lembo della parte larga sotto al nodo tirando lentamente verso il basso
  5. Portare il nodo verso la gola, sistemare le pieghe del nodo e stare attenti che la parte più stretta non sia più lunga di quella più larga.

Nodo Piccolo

Per fare il Nodo Piccolo alla cravatta è consigliabile usare quelle spesse o camicie con il collo stretto:

  1. Alzare bene il collo della camicia e sistemare la cravatta intorno al collo lasciando la parte più larga alla nostra sinistra, tenendola più lunga rispetto alla parte stretta.
  2. Incrociare i due lembi della cravatta tenendo sopra il lato largo e avvolgere la parte stretta con il lato largo, girandola di 180°; l lato più largo va messo sopra alla parte più stretta
  3. Tenere fermo l’anello che si è formato con un mano e con l’altra mano prendere il lembo più largo e fare un nodo verso l’interno facendolo passare al di sotto.
  4. Dopo aver sistemato le pieghe del nodo, tirarlo lentamente per stringerlo e portalo verso il collo

Nodo Windsor o Scappino

E siamo arrivati al famoso Nodo Windsor, detto anche Scappino, per le occasioni molto eleganti e adatto a cravatte lunghe. Vediamo la guida su come fare il Nodo Windsor:

  1. Alzare bene il collo della camicia e sistemare la cravatta intorno al collo lasciando la parte più larga alla nostra destra, tenendola più lunga rispetto alla parte stretta.
  2. Incrociare la parte larga sulla stretta, tenendo fermo in punto di incrocio fare un anello facendo risalire il lato largo sotto la cravatta
  3. Far passare la parte la larga sotto a quella stretta in modo orizzontale
  4. Riportare il lembo del lato largo dentro verso l’alto all’interno dell’anello in modo verticale
  5. Inserire il lembo nel nodo della cravatta nel parte davanti
  6. Sistemare le pieghe e far scivolare il nodo verso la gola
  7. Tirandola lentamente, tenendo ferma la parte stretta in modo da stringere il nodo

E questi erano alcuni modi di fare il nodo alla cravatta!

Video come si fa il Nodo Windsor o Scappino

Curiosità sulla cravatta

  • Nel 1880 le studentesse dell’Exeter College di Oxford tolsero i nastri che tenevano nei capelli di paglia per avvolgerli attorno al collo
  • Negli anni 80 si usavano cravatte larghe 15 cm
  • Il matematico svedese Mikael Vejdemo-Johansson, secondo una sua teoria elaborata, è riuscito ad individuare 177.147 possibili nodi
  • Esiste una cravatta di pura seta lavorata con 150 gr. d’oro e 271 diamanti chiamata Suashish. È considerata la cravatta più costosa al mondo in quanto il suo valore si aggira sui 200.000 euro.
  • La cravatta è uno tra gli oggetti più citati nelle frasi di film e poesie da personaggi come Oscar Wilde, Honoré de Balzac, Woody Allen, Charles Bukowski, John Lenoon, Paolo Villaggio e molti antri ancora.

Il Cravatta day

Questo accessorio è diventato così famoso tanto da dedicargli il “cravatta day” che cade il 18 ottobre. Nel 2003 fu un giorno memorabile per la Croazia, in quanto” l’Academia Cravatica” fece avvolgere un’enorme cravatta attorno all’arena di Pola.

Io penso che la cravatta possa sempre far parte del nostro modo di vestire, sia elegante che sportivo in quanto è apprezzata da molti uomini perché dona al proprio look un tocco di raffinatezza.

Concludendo, abbiamo detto tutto o quasi riguardo la cravatta, dalle sue origini a come si è evoluta nel tempo e, ovviamente, i diversi modi per annodare la cravatta.

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  • Interessante, tuttavia hai scritto alcune cose inesatte come la provenienza del nome cravatta, i primi ad annodarsi qualcosa al collo, lunghezza della cravatta, ecc

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