Chi era la Maga Circe, tra storia e leggenda

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Tra i personaggi importanti nominati nell’Odissea c’è una famosa dea, la maga Circe, una donna in grado di incantare gli uomini e trasformarli in maiali, ed oggi ne vedremo storia e leggenda.

È una figura della mitologia greca collegata alla storia di Ulisse, discende da una famiglia alquanto strana, come poi leggeremo più avanti.

La sua bellezza, la sua voce ed il modo di tessere la tela, facevano perdere la testa a chiunque. Una creatura dotata di doti magiche che riusciva ad intrappolare chi le girava intorno.

Scopriamo cosa racconta la storia e la leggenda della Maga Circe. Se vi piace questo articolo potete leggere anche la storia e leggenda di Ulisse.

Chi era la Maga Circe

Il personaggio di Circe è descritto nell’opera di Omero intitolata “Odissea” dove questa donna con poteri incantatori, fa innamorare gli uomini di sé e poi li trasforma in porci o in altri generi di animali.

È figlia del titano dell’astro solare, Elios, e della ninfa oceanica Perseide; ha altre tre sorelle, una delle quali è Pasifae, la famosa moglie di Minosse che ha generato il Minotauro accoppiandosi con il toro.

Il tutto ebbe inizio quando Circe, dopo aver ucciso il marito, re dei Sarmati, avvelenandolo, fuggì nell’Isola di Eea. Qui si prestava a fare compagnia nel letto degli stranieri che arrivavano in quel luogo.

Una volta terminato l’atto sessuale, la donna mutava gli uomini in maiali. Viveva in un palazzo in mezzo a molta vegetazione e visitato da molti animali selvatici. Nel poema epico si racconta che quelle bestie erano gli uomini trasformati.

Era una donna bellissima e dalla voce melodiosa che faceva sentire mentre tesseva la tela. E chiunque l’ascoltasse veniva catturato da quel magico suono e lo seguiva, come non ne potesse fare a meno.

Maga Circe che offre la coppa ad Ulisse (dominio pubblico)

La storia della maga Circe

Come accennato sopra, nella storia della maga Circe c’è anche la presenza del famoso Ulisse. L’incontro tra i due avvenne quando l’eroe greco arrivò all’isola di Eea dopo essersi salvato da un popolo di giganti.

La dimora di Circe, essendo circondata da alberi, non era visibile e Ulisse mandò alcuni dei suoi uomini a perlustrare la zona. Essi trovarono il palazzo ed entrarono, a parte Euriloco che aspettò fuori.

Quali armi usa la maga Circe per trasformare gli uomini?

La padrona di casa si mostrò gentile e socievole e i greci furono ben accolti dalla maga che preparò per loro del buon cibo e del buon vino. Il tutto non poteva far pensare di aver trovato una magnifica ospitalità, ma nel vino lei versò anche alcune sostanze magiche.

Gli uomini, ignari di cosa sarebbe successo, dopo aver bevuto si ritrovarono mutati in leoni, cani e suini in base al loro temperamento; una volta diventati animali vennero rinchiusi tutti nelle stalle. Il corpo fu trasformato ma la mente era rimasta intatta.

Sapete perché la Maga Circe trasforma gli uomini in animali? Perché sa che il desiderio sessuale di un uomo è incontrollabile e molte volte quell’istinto è più grande di ogni altro aspetto, come il sentimento o il rispetto. Quindi lei per “punizione” varia la natura dell’essere.

Come fa Ulisse a salvarsi dal sortilegio di Circe?

Vista la situazione Euriloco si precipitò a raccontare tutto ad Ulisse il quale cercò di raggiungere il palazzo di Circe e provare a salvare i suoi amici. Nel tragitto incontra Ermes, mandato dagli dei, che gli dà un’erba speciale chiamata Moly per sottrarsi all’inganno della maga.

Quando la dea gli porse la bevanda, Ulisse mise dentro alla coppa quell’erba e la trasformazione in maiale non avvenne. Ordinò quindi alla donna di rendere umani i suoi compagni e anche tutte le altre bestie feroci presenti intorno a lei.

L’incantesimo di non essere tramutato in suino fu evitato, ma la dea ammaliò ugualmente Ulisse con la sua bellezza tanto da farlo restare con lei per un anno e dalla quale ha avuto il figlio Telegono. Questa permanenza era gradita anche agli altri, in quanto nella dimora di Circe vivevano altre belle fanciulle.

Dopo questo periodo, su insistenza anche dei compagni, l’eroe decise di riprendere il viaggio di ritorno, così Ulisse chiese alla maga indicazioni sulla via migliore da percorrere. Circe diede vari consigli all’eroe, tra cui quello di rivolgersi a Tiresia che si trovava negli inferi.

Quest’ultimo gli diede dei suggerimenti per affrontare il difficile tragitto verso Itaca. In onore della grande Maga Circe fu dato il nome di “Promontorio Circeo” ad un monte in provincia di Latina, il cui picco è considerato un luogo speciale in quanto sembra che, in quel punto, le anime degli dei e quelle degli esseri umani si possano incontrare.

Della leggenda della Maga Circe non si conoscono molti altri fatti, se non quello che dopo molti anni dalla partenza di Ulisse, la dea inviò il figlio Telegono alla ricerca del padre. Lui infatti lo raggiunge ad Itaca ma accidentalmente lo uccise.

Promontorio Circeo (Isola di Eea della maga Circe) – (dominio pubblico)

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